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Metodologia per l'individuazione dell'indotto di formazione generato dai patti o contratti

Obiettivo del progetto è la definizione di un modello innovativo che semplifichi per le imprese l'espressione e il soddisfacimento dei fabbisogni formativi legati alle iniziative di programmazione negoziata, attraverso un accesso agevolato alle risorse a disposizione delle amministrazioni locali.

Le iniziative locali avviate a seguito di pratiche concertative, al pari di qualsiasi investimento produttivo orientato allo sviluppo, generano necessità  di interventi di formazione.

Questi fabbisogni formativi delle imprese, attualmente, non trovano direttamente spazio nei documenti di programmazione negoziata; è quanto accade, ad esempio, nel Patto territoriale del cosentino "Pateco".

A tale lacuna è possibile far fronte con l'elaborazione di un "Programma di formazione per lo sviluppo locale", validato dall'Amministrazione pubblica competente, da inserire all'interno dei patti per facilitare l'incontro fra i progetti di qualificazione delle risorse umane ed i sistemi di opportunità  offerti.

Un'indagine condotta nell'ambito del progetto su un panel di imprenditori aderenti al Pateco ha evidenziato infatti l'idea che i sistemi regionali di regolazione dell'offerta formativa siano eccessivamente appiattiti su vincoli che producono un sostanziale disallineamento tra esigenze aziendali ed iniziative attivate.

Nell'ambito della ricerca, al fine di ridurre ciò che dal mondo produttivo è percepita come una vera e propria "distanza", è stato messo a punto e verificato alla luce della normativa regionale un modello di gestione compatibile con le modalità  con cui si manifestano i fabbisogni formativi delle imprese.

Lo scenario che si è voluto disegnare è quello di una concreta valorizzazione della formazione quale necessario completamento degli investimenti materiali, con una semplificazione delle procedure di accesso ai finanziamenti e strutture amministrative più vicine alle imprese.

La ricerca, finanziata dalla Fondazione Carical, è stata presentata nella Sala di Rappresentanza del Comune di Cosenza il 30 ottobre 2000, in un convegno organizzato in collaborazione con l'Associazione degli Industriali di Cosenza e presieduto dal Presidente della Fondazione Mario Bozzo.



Soggetto gestore:
SFCSistemi Formativi Confindustria Viale Pasteur, 600144 Roma Referente: Avv. Ivano Boragine

Cofinanziamento:
Fondazione Carical di Cosenza

Partnership:
Associazione Industriali di Cosenza In collaborazione con Consiel e le Associazioni degli Industriali di Matera e Potenza

Destinatari:
Organismi nazionali ed enti locali con competenze sulla formazione (Regioni, Provincie, etc.); imprese, soggetti istituzionali e privati aderenti ai patti territoriali.

Obiettivi:
Definire modalità  di esplicitazione dell?indotto di formazione generato dallo sviluppo locale ed elaborare un modello di gestione innovativo per la formazione legata ai patti territoriali e ai contratti d'area.

Tempi di attuazione:
Settembre 1999Settembre 2000





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