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COSA SAPPIAMO DELLA FORMAZIONE CONTINUA NELLE IMPRESE?TORINO SI INTERROGA
Con una iniziativa spesso auspicata da molti, l'Unione Industriali di Torino ha deciso di interrogare direttamente le aziende associate su cosa fanno in tema di formazione per i loro dipendenti e su cosa vorrebbero fare in prospettiva.
L'indagine, che verrà presto diffusa, ha visto il coinvolgimento di un significativo campione di imprese (226 imprese) che occupano un altrettanto significativo numero di dipendenti (53.000 addetti).
Realizzata nel giugno scorso con questionario postale, secondo il format che l'Unione utilizza per le indagini congiunturali, la ricerca fa emergere interessanti risultati sulle attività di formazione svolte nel 2000 e sulle programmazioni previste per il 2001/2002.
Tra le risultanze più significative, ci preme sottolineare soprattutto gli aspetti che riguardano i "desiderata" delle imprese e che ci confermano come l'interesse ad investire in formazione viene espresso a patto che l'investimento non implichi ulteriori attività burocratiche.
Maggiore semplificazione nell'accesso alla formazione finanziata e, soprattutto, la detraibilità delle spese per la formazione rappresentano infatti gli items che hanno raccolto all'interno del questionario la maggiore percentuale di adesioni (rispettivamente il 60 e il 62%).
Vista la sempre maggiore diffusione del dibattito su come e cosa potenziare per far crescere il sistema di formazione continua nel nostro Paese, invitiamo i Soci e chi altri è interessato , ad inviarci commenti e/o informazioni su eventuali ulteriori ricerche effettuate presso le imprese sul tema.
INFO: UNIONE INDUSTRIALI TORINOUFFICIO STUDI ECONOMICIVia FANTI 17TORINO
Tel. : 011 5718462
Fax 011 5718458
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Semplificazione del funzionamento e del finanziamento della formazione professionale
In una delle Regioni del Nord si sta lavorando alla semplificazione del funzionamento e del finanziamento della formazione professionale.
La proposta è innovativa e potrebbe essere utile a promuovere lo sviluppo del sistema regionale della formazione professionale.
Chi è interessato ad approfondire, può scaricare la bozza di articolato che introdurrebbe nella disciplina legislativa, per quanto di competenza regionale, elementi di riforma che appaiono di sicuro interesse.
Grati a quanti ci faranno conoscere il proprio parere. (All. ddl regionale)
(scarica il documento 1)
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Un dibattito da sollecitare
Da tempo le analisi organizzative e quelle più direttamente orientate all'analisi del processo formativo hanno individuato due modalità di approccio profondamente differenti nella valutazione delle attività .
La prima si richiama ad una teoria positivista e determinista, centrata sulla misurazione e sulla convinzione che anche le azioni realizzate con le persone e i gruppi possano essere "oggettivamente" valutate, la seconda si richiama ad una visione più antropologica ed afferma che la valutazione di un evento non può mai essere imbrigliata in indicatori più o meno numerici e che ogni evento va analizzato e studiato a sè.
Il dibattito è eterno e ripercorre la storia del pensiero...
Come SFC intendiamo promuovere una riflessione comune, il più possibile basata su esperienze concrete, che consentano di evidenziare limiti, potenzialità , punti di forza dell'uno e dell'altro approccio, alla ricerca di una possibile integrazione che consenta, su un piano culturale ma anche operativo, di assumere qualche riferimento comune in materia.
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