Economia Circolare - Il valore della sostenibilità

Negli ultimi anni sia la società che l’imprenditoria italiana stanno acquisendo la consapevolezza che per rilanciare lo sviluppo economico sia necessario ricorrere a modalità che guardino simultaneamente all’aspetto tecnologico, all’aumento di produttività e alla riduzione del consumo di risorse.

In quest’ottica ci sono tre tendenze strettamente connesse tra loro, che il mondo produttivo, soprattutto nei suoi segmenti più avanzati, sta cominciando a recepire ed apprezzare:

  • l’innovazione basata sulle tecnologie digitali,
  • la diffusione di infrastrutture digitali adeguate,
  • il passaggio all’economia circolare.

Mentre l’innovazione digitale punta ad aumentare la produttività, sviluppare nuovi prodotti-servizi e stabilire nuove connessioni tra produttori e clienti, l’economia circolare consente di ridurre i costi di produzione, assicurando la sostenibilità dei processi produttivi e favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti, più in linea con la sensibilità ambientale delle nuove generazioni.

Lo sviluppo dell’economia circolare è ormai basato non tanto su un atteggiamento “ambientalista” delle imprese, quanto su precisi calcoli economici e innovazioni nella scienza dei materiali che permettono, al termine del ciclo produttivo, di gestire la fine vita di un prodotto con la raccolta, scomposizione e recupero dei materiali, in modo che possano essere rigenerati e riutilizzati in nuovi cicli produttivi.

La transizione da un modello di crescita lineare verso un'economia circolare è al centro dell'agenda stabilita sia nell'ambito della strategia Europa 2020 che nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nella recente Strategia di Sviluppo Sostenibile presentata dal Governo italiano. Utilizzare le risorse in modo più efficiente non solo è possibile, ma può portare importanti benefici economici. Spesso però le imprese non dispongono delle informazioni, della fiducia e della capacità necessarie per adottare soluzioni improntate all’economia circolare.

Per rispondere a questa esigenza Confindustria, attraverso l’Area Politiche Industriali, ha sviluppato il Progetto “ECONOMIA CIRCOLARE – IL VALORE DELLA SOSTENIBILITÀ“, un’iniziativa per l’informazione, l’aggiornamento e la condivisione di esperienze e buone prassi, rivolta alle imprese ed al management, attraverso azioni mirate che puntino a far emergere le opportunità legate al modello economico circolare, ad attivare dinamiche di knowledge-sharing ed a diffondere le best practices disponibili nel Paese.

L’iniziativa oltre a rivolgersi al management ambientale all’interno delle imprese, è destinata anche agli altri referenti aziendali che intervengono nel processo produttivo, dal design agli acquisti, dalla produzione al marketing ed alla distribuzione, perché l’impatto delle logiche connesse con l’economia circolare, ha effetti su tutta la catena del valore aziendale, potendo intervenire dall'ideazione al "fine vita" di un prodotto.

Il progetto, realizzato con il sostegno dell’Associazione 4.Manager ed in collaborazione con Sistemi Formativi Confindustria e l’Università Luiss Guido Carli, si avvarrà del contributo di esperti provenienti dal mondo della ricerca (Enea) e delle Istituzioni (Ministero dell’Ambiente). Il programma prevede una struttura articolata composta da una pluralità di iniziative tra loro interconnesse e destinate a fornire informazioni, esempi e strumenti per l’aggiornamento sulle opportunità offerte dall’economia circolare e l’impatto che questa può avere sulle imprese e sull’intero sistema economico-produttivo.

18 workshop regionali, webinar e pillole formative, un sito internet dedicato (http://economiacircolare.confindustria.it), l’attivazione di antenne informative presso le Associazioni industriali e un concorso per individuare le aziende best performer dell’economia circolare, saranno le azioni portate avanti nell’ambito del progetto, che si svilupperà tra gennaio 2018 e giugno 2019.

Tutte le fasi dell’iniziativa saranno accompagnate da un’intensa campagna promozionale realizzata in sinergia con il Gruppo Sole24Ore (quotidiano, sito web e Radio24), per massimizzare l’impatto sia verso i manager e le imprese che, più in generale, verso le Istituzioni e la società.